Non ci raggiungerai dal 13 al 20.9.2019 per motivi tecnici per telefono. Durante questo periodo, comunicheremo con voi solo per iscritto in inglese.

Come scegliere i piatti

La batteria classica non è completa se non è provvista del set base di piatti. Questo set di base può essere integrato con tutta una serie di piatti con effetti particolari. Esistono poi anche piatti da parata o piatti per grandi orchestre. Per permettervi di orientarvi meglio tra i vari tipi a disposizione, abbiamo approntato per voi una guida dal nome Come scegliere i piatti.


CONSIGLI PER I PRINCIPIANTI

Un batterista alla prime armi che sceglie i suoi primi piatti si accorgerà ben presto di quanto ampia sia la selezione tra svariati tipi, versioni, varianti, ecc. I piatti si differenziano tra loro non solo in base al tipo, ma anche per i materiali utilizzati e per la modalità di produzione. Pertanto, nello scegliere i piatti, è necessario considerare il loro spessore/peso e la loro dimensione (diametro).

Nell’ambito dei set standard per batterie figurano i seguenti tipi di piatti: Ride, Crash, Hi-hat (charleston). Il set di piatti sopra descritto può essere ulteriormente suddiviso in piatti per effetti, come per esempio China, Splash o Bell. La scelta dei piatti è comunque assai più ampia. Sul mercato sono a disposizione anche set completi di piatti.

Per un vostro ulteriore orientamento: i produttori riportano i diametri in pollici. E per quanto riguarda lo spessore/peso dei piatti, usano le seguenti espressioni: thin (sottile), medium (mediamente pesante), heavy (pesante).

Se avete bisogno di aiuto specifico nella scelta dei piatti, siamo qui a vostra disposizione. I nostri esperti saranno lieti di consigliarvi sulla scelta al numero di telefono 800 790587 (lu-ve 9:00-17:00) o all’indirizzo e-mail .

Modalità di produzione e leghe utilizzate

Il suono risultante dei piatti è dato soprattutto dalla qualità delle leghe impiegate, dalla modalità di produzione dello strumento e – ovviamente – anche dalle dimensioni concrete e dalla forma dei piatti. Il produttore più antico al mondo di piatti per batteria è la società Zildjian, che utilizza una procedura del tutto segreta per la realizzazione di piatti di alta qualità, addirittura dal 1623.

I piatti sono realizzati nelle modalità seguenti:

• Stampaggio a macchina (modalità più economica)
• Sbalzo a macchina
• Sbalzo manuale (modalità più costosa, ma in genere con risultati di qualità più alta)

Per la produzione dei piatti si utilizzano per lo più leghe di rame e stagno (+ eventuali altre aggiunte di metalli) e leghe con base in rame e stagno. I piatti in zinco sono normalmente meno casi di quelli in stagno. Attenzione però! Molto dipende dal rapporto reciproco tra i metalli utilizzati nella lega (per esempio una porzione maggiore di stagno a detrimento del rame è di norma sinonimo di maggiore qualità del piatto). Si utilizzano infine anche altri tipi di leghe (per esempio nichel e argento).

Tipi basilari di piatti


Piatti charleston

I piatti charleston (o hi-hat) figurano tra le tipologie più in voga. È praticamente impossibile trovare batterie senza charleston. I charleston sono caratterizzati da una coppia di piatti posizionati orizzontalmente – il piatto superiore è comandato mediante un pedale (modificando la risonanza dei piatti). Il suono di questi piatti è in genere particolarmente penetrante e di norma il charleston è usato per fornire il ritmo alla composizione musicale. Il diametro più comunemente usato per i charleston è 14 pollici.

Piatti Crash

I piatti Crash sono anch’essi un elemento standard delle batterie classiche. Moltissimi batteristi preferiscono avere almeno due crash. I piatti crash si usano anche nelle orchestre sinfoniche. Come dice il nome stesso, emettono un suono acuto, forte ed espressivo. Il diametro più comunemente usato per i crash è 16 pollici.

Piatti Ride

Il piatto di tipo Ride si trova praticamente in ogni batteria classica. Questo piatto serve soprattutto per dare il ritmo. Il piatto ride è caratterizzato da un suono espressivo e “rimbombante” e da un sustain più lungo (intervallo di durata del suono – o anche coda). Il diametro più comunemente usato per i ride è 20 pollici.

Altri piatti

I piatti charleston, ride e crash rappresentano degli elementi basilari per il batterista. Questo set di base può essere, all’occorrenza, integrato con tutta una serie di altri tipi di piatti. Uno dei tipi più apprezzati è per esempio il piatto China con un suono particolarmente forte ed esplosivo. Alcuni batteristi vanno pazzi per il piatto Splash, mentre altri preferiscono il piatto Bell ecc. Alcune batterie hanno infine composizioni atipiche, con piatti di norma meno usati. Esistono tantissimi altri tipi di piatti. Non abbiate paura di sperimentare e mettere insieme varie combinazioni. :-)

Accessori

Non dimenticate che insieme ai piatti avete bisogno anche degli accessori fondamentali, tra cui soprattutto i supporti per piatti. Tornano poi utili anche prodotti detergenti ed emulsioni protettive. Attenzione! Alcuni tipi di piatti non possono essere puliti con questi prodotti, pena il deterioramento della loro superficie naturale. Si tratta principalmente dei piatti Dry, Dark o della serie Zildjian Kerope


Attendere prego