Come selezionare un basso elettrico

A quattro corde, a cinque corde, attivo, passivo, con tasti, senza tasti... Sappiamo che per un principianti non è facile orientarsi tra tutte queste definizioni. Ecco perché abbiamo preparato per voi una guida all’acquisto che vi fornirà consigli su come selezionare un ottimo basso. Se per la scelta di questo strumento musicale desiderate consultare i nostri esperti, chiamate il nostro numero gratuito 800 790587 (lu-ve 9:00-17:00) oppure scriveteci al nostro indirizzo e-mail .

CONSIGLI PER I PRINCIPIANTI

Uno standard in assoluto tra i bassi, anzi l’essenza stessa del basso, è rappresentato dai Jazz Bass a 4 corde, introdotti inizialmente dalla ditta Fender. Da allora questo tipo di basso si è talmente diffuso e diversificato che i modelli JB sono oggi disponibili anche nelle gamme di altri produttori. Gli strumenti JB emettono di norma un suono denso e caldo, in grado di affermarsi in ogni stile musicale. In questo caso possiamo pertanto parlare di assoluta versatilità.

I bassi sono stati commercializzati per la prima volta all’inizio degli anni ’50, quando il produttore americano Fender presentò il primo modello di basso destinato alla vendita di massa: il Precision Bass. Il ruolo di questi strumenti era quello di sostituire il contrabbasso – all’epoca molto utilizzato, ma assai poco pratico per le sue dimensioni e ridotte possibilità di amplificazione Fin da principio il basso si è affermato come elemento insostituibile in quasi tutti gli stili musicali. Si tratta di uno strumento a metà tra le componenti ritmiche e melodiche nella produzione di gruppi musicali. Insieme alle percussione serve a formare il groove, ma al tempo stesso – insieme alle chitarre e ad altri strumenti – partecipa anche alla costruzione melodica del brano.

Si dice che il basso “confermi” la musica. Ed è assolutamente vero! Provate a toglierlo dal mix musicale e vi accorgerete subito di quanto vuota sarà la musica.

Tipi basilari di bassi:


Jazz Bass

Il Jazz Bass, inizialmente lanciato dalla Fender, fa parte dei modelli standard mondiali. Sono strumenti versatili sotto il profilo del suono e nemmeno i principianti possono fare errori. La parola Jazz non vuol dire che questo modello di basso debba essere necessariamente applicato a questo genere musicale. Grazie al suo caratteristico suono denso e alla combinazione di due sensori single-coil, lo ritroviamo praticamente in tutti gli stili musicali.

Precision Bass

I Precision bass possono essere considerati come i padri di tutti i bassi. Si tratta infatti del primo strumento di questo tipo e fu lanciato all’inizio degli anni ‘50. Da allora ha decisamente contribuito a cambiare la musica. Per lo più è caratterizzato da un solo ed unico sensore “single coil”, che produce il caratteristico suono crudo, ovvero meno tondo e meno corposo rispetto al Jazz Bass. Anche il Precision Bass è utilizzabile praticamente dappertutto.

Modern Bass

Il nome stesso di questa sezione “bassi” indica che abbiamo a che fare con strumenti più giovani rispetto ai due tipi precedenti. Questi bassi hanno un corpo arrotondato e massiccio, con intagli profondi e “angoli” allungati. Nella maggior parte dei casi sono provvisti di sensori humbucker e di un’elettronica attiva (lo strumento è munito di preamplificatore incorporato). Pertanto il suo suono è assai denso, corposo, ma non poi così tanto concreto. L’elettronica attiva di questo tipo di basso consente inoltre di impostare l’equalizzazione (bassi/medi/alti) direttamente sullo strumento.

Altri bassi

Esistono diversi tipi di bassi che – in termini di struttura e forma – rappresentano delle eccezioni rispetto alle categorie principali. Tra questi figurano, per esempio, i bassi Thunderbird prodotto dalla Gibson e Epiphone. Il loro aspetto sempre giovane e attraente ha già fatto innamorare più di una generazione di bassisti.

Hard and Heavy

Nella sezione Hard and Heavy troverete bassi accomunati da forme aguzze e aggressive, tanto amate dai bassisti heavy metal.

A cosa bisogna ancora prestare attenzione quando si sceglie un basso

Bassi a 4 corde e a 5 corde
Come standard, il basso ha 4 corde. Tuttavia, non pochi bassisti preferiscono gli strumenti con cinque corde. I bassi a 4 corde sono provvisti di corde generalmente in Mi, La, Re, Sol. I bassi a 5 corde hanno inoltre la corda profonda “Si” (o anche “B” o “H”). Il basso a cinque corde va dunque accordato secondo i toni Si, Mi, La, Re, Sol. Il bassista può dunque scendere ancor più in profondità rispetto al basso standard a 4 corde.

Elettronica attiva e passiva
I bassi si dividono in strumenti con elettronica passiva ed elettronica attiva. Originariamente esistevano solo i bassi passivi, dove il segnale proveniente dai sensori dello strumento veniva amplificato solo attraverso l’amplificatore. I bassi attivi hanno invece dei preamplificatori incorporati; pertanto il suo segnale di uscita è più forte e il suono è di conseguenza “più grasso” e più solido, ma perde la concretezza e la particolarità del suono dei bassi passivi. Il vantaggio dei “bassi attivi” risiede inoltre nei potenziometri, quasi sempre installati su questi strumenti, per l’adattamento dell’equalizzazione del suono. In questa maniera sarà possibile impostare il rapporto bassi/medi/alti direttamente sullo strumento. Per il funzionamento dell’elettronica attiva si richiede la presenza di una batteria 9V nel basso. Se la batteria si scarica, non suonerete granché... Consigliamo pertanto di avere sempre a disposizione delle batterie di riserva :-)
  • 1 – Fermo per tracolla
  • 2 - Sensore Humbucker
  • 3 - Sensore Single coil
  • 4 – Fermo per tracolla
  • 5 – Tastiera
  • 6 – Meccanica per accordatura
  • 7 – Collo
  • 8 - Volume sensori e EQ
  • 9 – Uscita per cavo

Bassi senza tasto

Un insieme ben specifico è costituito dai bassi senza tasti. Secondo il modello dei contrabbassi, questi strumenti hanno una tastiera “nuda”, dove le singole posizioni sono contrassegnate al massimo da linee verticali. Questo tipo di basso si usa – per esempio – nella musica jazz ed è generalmente utilizzato da suonatori esperti.

Accessori per bassi

Per una buona resa del basso, non si può fare a meno degli accessori basilari. Innanzitutto necessiterete di un cavo per lo strumento, mediante il quale viene collegato il basso all’amplificatore combinato o al preamplificatore. Per l’accordatura dello strumento è necessario un accordatore (va benissimo qualsiasi tipo di accordatore con clip). Fanno poi comodo anche le tracolle e i supporti. Se avete intenzione di portare il basso un po’ in giro, non dimenticate di acquistare una custodia morbida (più comoda) o una valigia rigida (più sicura).

Per qualsiasi domanda concernente la scelta del basso o comunque se non siete in grado di decidere da soli, non esitate a contattare il nostro numero gratuito +420 244 090 430 o a scrivere al nostro indirizzo e-mail .

Date uno sguardo al video “Come scegliere un basso”



Buon divertimento! :-)
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