Come scegliere amplificatori combinati per chitarre

Per far suonare una chitarra elettrica è necessario collegarla ad appositi impianti. Quando si parla di questi impianti o apparecchiatura, si pensa in genere ad un amplificatore combinato, o combo, o ancora amplificatori per chitarra collegati a delle casse. Esistono diversi tipi di combo per chitarra e abbiamo perciò deciso di agevolare la vostra scelta mediante la guida “come scegliere amplificatori combinati per chitarre”.

Gli amplificatori combinati per chitarre sono dispositivi già completi di amplificatore e cassa. Il combo è dunque assai più pratico, anzi la strada più semplice da percorrere... Basta collegarlo ad una presa, connettere il cavo strumento con la chitarra e iniziare a suonare.

CONSIGLI PER I PRINCIPIANTI

Se siete ancora agli inizi e avete bisogno di un combo solo per allenarvi a casa, consigliamo un combo con transistor con potenza fino a 30 - 50 Watt. Questo tipo di combo è assolutamente sufficiente per iniziare. In caso di necessità i nostri esperti saranno lieti di consigliarvi sulla scelta al numero di telefono 800 790587 (lu-ve 9:00-17:00) o all’indirizzo e-mail

Suddivisione degli amplificatori combinati per chitarra


Amplificatori combinati a transistor

Il vantaggio del combo con transistor consiste nel fatto che emette un suono particolarmente stabile. Il tono è più limpido e il suo canale pulito è piacevole da ascoltare. Per allenarsi a casa basta un combo di dimensioni ridotte con potenza 10 – 50 Watt. L’ideale sarebbe un combo a due canali (Clean/Drive). Un altro vantaggio può essere rappresentato dall’ingresso Aux per il collegamento di lettori mp3 o telefonini, per il playback durante l’esercizio. La maggior parte degli amplificatori combinati è munita di uscita per le cuffie (Phones Out). I combo con transistor non richiedono manutenzione complessa, sono relativamente “compiacenti” in caso di imprecisioni di suono causate dal computer e – quel che più conta – sono piuttosto economici.

Amplificatori combinati ibridi

I combo ibridi associano insieme circuiti a transistor e a valvole termoioniche. Nella stragrande maggioranza dei casi di dispositivi ibridi, il preamplificatore (preamp) è a valvola termoionica o semplicemente valvolare, mentre l’amplificatore finale (poweramp) è a transistor. Il preamplificatore valvolare offre una dinamica sonora ben più ampia (proprio nel caso degli impianti puramente valvolari); e al tempo stesso – grazie all’amplificatore poweramp con transistor – il prezzo del combo ibrido resta piuttosto accettabile. Alla stessa stregua degli impianti a transistor, anche gli ibridi possono essere muniti di ingressi Aux e uscita per le cuffie.

Amplificatori combinati modelling

Questi apparecchi sono in genere a transistor e – in casi eccezionali – anche ibridi. I combo modelling sono caratterizzati dal fatto che il preamplificatore (preamp) comprende anche un processore digitale. Il processore digitale è in grado di simulare diversi tipi di suono, drive o tipi di impianti; e il più delle volte permette anche di riprodurre effetti di modulazione (chorus, echo, vibrato, ecc.). Oltre all’ingresso Aux e all’uscita per le cuffie, questi combo sono anche provvisti di uscita USB per la registrazione della chitarra nel PC.

Amplificatori combinati valvolari

I combo valvolari sono i più cari in circolazione, e ovviamente non per caso. Il preamplificatore e l’amplificatore finale sono muniti di valvole termoioniche ed è per questo che le apparecchiatura di questo genere sono anche definite valvolari. Il loro suono è altamente dinamico e – in caso di prestazioni dal vivo in un gruppo – questi impianti spiccano accanto ad altri strumenti (specie percussioni), poiché le valvole riescono a fornire un amplificazione con spettro di frequenza ben più ampio. Un’altra differenza risiede anche nella potenza necessaria. Già dei combo o amplificatori da 15 – 30 Watt sono in grado di soddisfare palchi di piccole o medie dimensioni. Per farla breve, a tutt’oggi questi tipi di impianti non sono stati ancora superati.

Amplificatori combinati acustici

Sembrerebbe un controsenso, ma esistono anche amplificatori combo acustici. Ovviamente si tratta di dispositivi pienamente elettronici. L’aggettivo “acustico” indica semplicemente che siamo di fronte ad impianti destinati a chitarre elettro-acustiche. Questi combo sono di norma muniti anche di ingresso XLR, per il microfono. I combo acustici sono la scelta ideale per ciascun cantante che suona la chitarra e insieme canta.

  • 1 - Ingresso per chitarra
  • 2 - Ingresso per footswitch
  • 3 - Volume del 1° canale
  • 4 - Selettore del 1° e 2° canale
  • 5 - Drive del 2° canale
  • 6 - Volume 2° canale
  • 7 - Equalizzatore - alti
  • 8 - Equalizzatore - bassi
  • 9 - Effetti
  • 10 - Ingresso per lettore musicale
  • 11 - Uscita cuffie

Selezione in base al numero e alle dimensioni delle casse

Le dimensioni delle casse influiscono su varie caratteristiche sonore. Gli altoparlanti più piccoli sono più concreti a frequenze alte, mentre gli altoparlanti di maggiori dimensioni si adattano di più per le frequenze basse. In generale si può affermare che i combo con altoparlanti più grandi o con diversi altoparlanti hanno un suono più pieno.

Il diametro degli altoparlanti dei combo chitarra e delle casse in generale viene sempre espresso in pollici. Lo standard è rappresentato da combo con un unico altoparlante a dodici pollici (1x 12“). I combo più piccoli hanno anche altoparlanti da 1x 10“, mentre quelli più potenti possono anche arrivare a 2x 12“.
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