Come scegliere una tastiera MIDI

CONSIGLI PER I PRINCIPIANTI

Se avete un piccolo studio di registrazione a casa o producete musica al computer, presto o tardi scoprirete quanto sia importante avere a disposizione una tastiera MIDI. Perché le cose stanno così e a cosa servono le tastiere MIDI? In quali categorie sono suddivise queste tastiere? Sono tutte domande cui risponderà la nostra pubblicazione guida “Come scegliere una tastiera MIDI”.

Se siete ancora principianti e cercate un vero e proprio standard, prendete in considerazione l’acquisto di una tastiera MIDI Novation della serie Launchkey. Questi dispositivi offrono uno standard MIDI assoluto, ma anche possibilità di inserire componenti speciali (pad, cursori, knob girevoli) – tutti elementi utilissimi e di cui scoprirete l’importanza man mano che maturerete esperienze nel campo MIDI In caso di necessità i nostri esperti saranno lieti di consigliarvi sulla scelta al numero di telefono 800 790587 (lu-ve 9:00-17:00) o all’indirizzo e-mail

Cosa sono le tastiere MIDI

Un’informazione importante per coloro che non hanno mai avuto a che fare col mondo MIDI, è che le tastiere MIDI non contengono suoni. Vale a dire che non emettono alcun suono da sé. Le tastiere MIDI sono piuttosto dei dispositivi di comando, ovvero strumenti che inviano informazioni sull’altezza dei toni, dinamica, parametri sonori, ecc. E quindi, attraverso la loro intermediazione, potrete suonare il proprio strumento musicale. Gli strumenti musicali associabili alle tastiere MIDI sono di due tipi: Strumenti virtuali (con software), all’interno di un computer, oppure strumenti hardware (per esempio sintetizzatore rack) muniti di ingresso per MIDI. Nella maggior parte dei casi le tastiere MIDI si usano per suonare con strumenti virtuali, ovvero apparecchiatura software sotto forma di diversi programmi musicali per PC (Ableton Live, FL Studio, Cubase, Pro Tools, ecc.).

A seconda dello strumento da voi scelto nel dato programma le tastiere MIDI vi consentiranno di gestire uno strumento concreto: piano, organo, strumenti ad arco, bassi, percussioni, sintetizzatori. Sotto questo aspetto le tastiere MIDI non sono soggette a limitazioni – l’unico limite è dato dal numero di strumenti della vostra base di suoni sul PC.


In base a cosa scegliere una tastiera MIDI

Vi sono due criteri principali in base ai quali selezionare una tastiera MIDI. Uno è il tipo di tastiera, ovvero l’insieme dei tasti, e l’altro è rappresentato dagli ulteriori componenti, ovvero tutto ciò che non riguarda i tasti.

Tastiera

In generale i sistemi dei tasti nelle tastiere MIDI possono essere suddivisi in sistemi a martelletti e dinamici. Il sistema a martelletti emula la tastiera tradizionale dei piani acustici. Vale a dire tocco più pesante, risposta più lenta e altre caratteristiche che si adattano soprattutto a chi è abituato a suonare il piano. Questo tipo di sistema è consigliato soprattutto per la gestione di piani virtuali.

Il secondo tipo di tastiera e al tempo stesso anche quello più diffuso è la tastiera dinamica. Il sistema dei tasti è simile a quello utilizzato, per esempio, nei sintetizzatori. Rispetto ai martelletti i tasti sono più piccoli, più lisci, più leggeri e hanno reazioni ben più precise e più rapide (compresa l’alzata, ovvero il ritorno alla posizione originaria). Questo tipo di tastiera si addice alla gestione di suoni elettronici, percussioni, sintetizzatori, chitarre, bassi e altri strumenti. Rispetto alle tastiere MIDI con sistema a martelletti, questo secondo tipo di tastiera è sostanzialmente anche più economico e la gamma comprende un numero più alto di dimensionamenti.

Nella vostra scelta prendete anche in considerazione l’ampiezza della tastiera, ovvero il numero di tasti. Per la registrazione di suoni elettronici, sintetizzatori, beat o linee basso vi basterà anche il formato a due ottave (37 tasti). Per procedimenti più complessi, accordi scomposti e fraseggi con pianoforte, saranno più idonee le versioni con un numero maggiore di tasti, ovvero 5 o più ottave (61 o più tasti).

Accessori extra-standard per tastiere MIDI

Per accessori extra-standard possiamo considerare tutto ciò che va al di là dei tasti. In particolare si tratta di tutti quegli elementi luminosi, girevoli, scorrevoli, a pressione, ecc. In questa categoria figurano i knob (potenziometri girevoli), i fader (comandi scorrevoli verticali) e i pad (pulsanti morbidi quadrati, spesso retroilluminati). Nessuno di questi comandi ha una propria funzione stabilita, ma ad essi possono essere attribuiti vari parametri secondo lo strumento PC concreto da voi usato. Attraverso i knob è possibile gestire, per esempio, i parametri dei sintetizzatori o degli effetti. Questa modalità di gestione è assai più conveniente per l’utente e facilita il vostro lavoro con lo strumento. Pensate, per esempio, quanto più macchinose sarebbero le varie operazioni se ogni volta bisognasse spostare il mouse tra i vari parametri del PC.

I pad retroilluminati (grazie alla loro reazione rapidissima) sono a loro volta assai utili per la produzione e registrazione di pattern ritmici, dove ciascun pad corrisponde ad un determinato suono di percussioni. Un altro utilizzo assai frequente è poi l’esecuzione di sample e vari effetti sonori. Se dunque prevedete di produrre soprattutto musica elettronica, di sicuro anche questi altri comandi faranno al caso vostro.

1. tasti

2. fader scorrevoli

3. knob girevoli

4. pad retroilluminati

Collegamento delle tastiere MIDI

La maggior parte delle tastiere MIDI oggigiorno viene collegata al PC mediante connessione USB. Le moderne tecnologie, nella maggior parte dei casi, consentono il cosiddetto plug&play; in altre parole, il computer (sia Windows che Mac) riconosce immediatamente i tasti subito dopo la connessione. Potrete dunque iniziare a suonare immediatamente dopo aver avviato il vostro software musicale.

Dove posso trovare il software musicale (DAW)?

Insieme alla maggior parte delle tastiere MIDI riceverete dei software come parte integrante della versione intro di programmi di produzione per la creazione di musica su PC. Un esempio può essere Ableton Live Lite, ovvero una versione di avviamento di questo software così ben conosciuto. Le versioni “intro” saranno inizialmente sufficienti per l’apprendimento e per i primi passi con un apparecchio MIDI. In futuro poi, pagando i normali supplementi, potrete aggiornare i singoli programmi e passare alla versione professionale.

Cos’è incluso nel pacchetto e cosa bisogna invece acquistare a parte?

Di norma il pacchetto comprende un cavo USB e una versione per principianti del software musicale (per lo più sotto forma di link per download). Alcuni produttori inseriscono anche diversi elementi bonus come loop, sound bank, ecc. In linea di principio, per questo tipo di tastiera non avete comunque bisogno di granché a parte – basta solo un buon computer e tanta voglia di produrre musica :-).



Tutto chiaro? In caso di ulteriori domande non esitate a contattare il nostro numero gratuito 800 790587 o scrivete a .

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