Come scegliere una buona consolle di mixaggio

Senza una buona consolle di mixaggio non è possibile amplificare il suono nella preparazione di un concerto. La consolle di mixaggio serve per adattare i suoni degli strumenti, in modo tale che interagiscano bene tra loro e che siano tutti ascoltabili alla stessa maniera, evitando che alcuni strumenti siano dominanti mentre altri emettano solo suoni fievoli e meno udibili. Le possibilità di impiego di una consolle di mixaggio sono comunque anche assai più versatili. La consolle di mixaggio è un dispositivo indispensabile per i DJ, ma torna comodo anche nelle sale prove e può essere inoltre ben sfruttato per le tastiere, specie in quelle munite di diversi moduli sonori e sampler e laddove il tastierista intende impostare da sé irapporti del volume del suono. Per questi motivi esistono vari tipi di consolle di mixaggio, da quelle più piccole con due o quattro ingressi, fino a quelle digitali con 64, 88 o 168 ingressi (di norma utilizzate nei concerti dai gruppi più famosi). Per permettervi di orientarvi meglio tra i vari tipi a disposizione, abbiamo approntato per voi una guida all’acquisto, ovvero un vademecum per la giusta scelta della consolle di mixaggio.


CONSIGLI PER I PRINCIPIANTI

Se siete alla ricerca di una consolle di mixaggio semplice per il vostro impianto di amplificazione in un locale o in una sala prove, vi basterà acquistare una consolle con massimo 10 canali. Mediante questa consolle sarete in grado di collegare strumenti musicali, microfoni, fonti sonore esterne, ecc.

Per quanto riguarda la scelta della consolle potrete rivolgervi ai nostri esperti. I nostri esperti saranno lieti di consigliarvi sulla scelta al numero di telefono 800 790587 (lu-ve 9:00-17:00) o all’indirizzo e-mail .

Panoramica di base delle consolle di mixaggio

Le consolle di mixaggio si differenziano in base ai loro accessori e dispositivi inclusi. Nelle consolle per DJ non possono mancare i cosiddetti crossfade per l’intersezione del segnale proveniente da due giradischi e gli equalizzatori, in grado di modificare il suono in maniera rapida ed incisiva. Diverse sono anche le caratteristiche degli ingressi. Gli ingressi delle consolle per DJ funzionano con segnali stereofonici e devono consentire il collegamento di giradischi (a loro volta muniti anche dei rispettivi preamplificatori). Al contrario, le consolle destinate all’amplificazione del suono nei concerti, dominano gli ingressi microfono, che per la maggior parte possono anche essere utilizzate come linea, e a volte sono integrati da qualche altro ingresso di linea – spesso stereofonico – cui si può collegare una drum-machine o un altro lettore. Le consolle più piccole sono in alcuni casi integrate con degli amplificatori.


Le consolle di mixaggio variano anche in base alla loro struttura; oltre a quelle analogiche sono sempre più in voga le consolle digitali. In quest’ultimo tipo di consolle è assai semplice memorizzare le diverse impostazioni. E ciò è particolarmente utile nei festival, dove si esibiscono diversi gruppi. Queste consolle hanno anche moltissimi effetti integrati per l’adattamento del suono. Non è dunque necessario acquistare effetti esterni a parte. Essendo munite di collegamento a computer, le consolle possono sostituire anche la scheda sonora e sono ben impiegabili anche per la registrazione di singoli strumenti sulla scorta di tracce. Il prezzo è più alto, ma il numero di funzioni è di gran lunga superiore.

Scelta della consolle

In fase di scelta della consolle bisogna sapere bene per quale fine la si intende utilizzare e quali requisiti vanno rispettati:

1 - definizione delle fonti di segnale (giradischi, strumenti, microfoni)
2 - scelta del tipo di consolle (per DJ, con amplificatore incorporato, analogica, digitale)
3 - definizione del numero di canali
4 – requisiti per i canali (numero di bande equalizzatore, inserzioni per ingressi, modalità assolo/mute)
5 – numero di loop effetti e di uscite per l’ascolto interno
5 – numero e tipo di uscite
6 –ulteriori requisiti (riverbero incorporato, uscita digitale USB, possibilità di collegamento di un lettore per la diffusione di musica in sala prima del concerto)

Tipi di consolle di mixaggio


Consolle di mixaggio semplici

Sono destinate all’amplificazione del suono durante le esibizioni di piccoli gruppi, per esempio un due folk, ma vanno bene anche per i musicisti che si dedicano alla musica elettronica ed hanno vari strumenti di diversa tipologia. Queste consolle di mixaggio hanno, almeno su qualche ingresso, degli equalizzatori e per lo più due “send” per il collegamento degli effetti esterni.
Per contenersi entro dimensioni piuttosto piccole, a volte si utilizzano dei potenziometri rotativi, invece di potenziometri lineari.

Consolle rack

Queste consolle semplici non vengono collocate su un tavolo, ma sono montate tra due dispositivi (rack). Vi fanno spesso ricorso i tastieristi che sfruttano più di un modulo sonoro. Le consolle basse, di altezza 1U, hanno comandi ridotti, con la possibilità di impostare il volume e il panorama solo con potenziometri rotativi. A volte hanno anche un unico loop effetti.

Consolle di mixaggio per DJ

Alla loro base vi sono due canali stereofonici cui si collegano i giradischi o altri lettori e controller. Un elemento chiave è il cosiddetto crossfade, che consente la sovrapposizione di due canali stereo. Ciascun canale ha un equalizzatore a 3 bande, che consente una notevole amplificazione o affievolimento (fino all’eliminazione totale) della data banda. Le consolle per i DJ più esigenti possono avere anche canali multipli. Di norma è presente anche un ingresso microfono. A differenziarle dalle altre consolle sono inoltre anche gli ingressi in generale. Per la maggior parte delle consolle si impiegano connettori canon (XLR) per microfoni e ingressi jack (TRS). Le consolle per DJ hanno invece dei cinch (RCA) per gli ingressi di linea.

Consolle per amplificazione di concerti

Sono dotate di 16 (spesso anche 24 o 32) canali completamente attrezzati, con equalizzatore a 3 bande (o ancora più spesso a 4 bande), e almeno due o anche quattro send. Due send sono impiegati per due vie di monitoring indipendenti e altri due send servono per gli effetti nel loop. Le consolle qualitativamente ancora più elevate hanno da due a quattro subgroup, da sfruttare per le percussioni o per i cori.

Powermix – consolle di mixaggio con amplificatore incorporato

Questi dispositivi associano consolle di piccole dimensioni con amplificatori incorporati. Sono utili per la sonorizzazione di eventi non troppo grandi o per le sale prove dove suonano dei gruppi.

Consolle di mixaggio digitali

Le consolle di mixaggio digitali figurano tra le più moderne. Spesso possono essere comandate anche a distanza, per esempio mediante un tablet. Il suono può essere dunque adattato e impostato da diverse zone della sala. Tra gli altri vantaggi delle consolle di mixaggio digitali v’è anche e soprattutto la presenza di diversi effetti. Inoltre queste consolle sono più piccole e più leggere e permettono la collocazione interna di preset (elementi pre-impostati) che – per esempio – durante un concerto possono essere avviati semplicemente premendo un pulsante.

Struttura della consolle di mixaggio

Ciascuna consolle è formata da tre sezioni: ingresso, mixaggio, uscita. I singoli segnali vengono trasmessi alla parte ingresso composta da diversi canali e vengono successivamente adattati. Nella parte mixer i singoli canali vengono mixati e attribuiti alle singole uscite. Nella parte uscita il segnale può essere ulteriormente elaborato (come minimo viene regolato il volume mediante un potenziometro).


Le consolle più semplici, spesso chiamate solo “mixer”, hanno una struttura meno articolata. Consentono unicamente l’impostazione del volume su ciascun canale ed eventualmente la distribuzione stereo. Quelle di qualità più elevata hanno un unico potenziometro per l’impostazione del livello della parte ingresso ed un altro potenziometro (rotativo o lineare) per la regolazione del volume del segnale. Il segnale viene poi trasmesso alla sezione mixaggio. È presente anche un altro potenziometro per l’impostazione della distribuzione stereo. Per lo più ciascun canale singolo è munito di equalizzatore.


Anche le consolle di categoria superiore sono munite – almeno per i canali microfono – di appositi inserti che consentono, dopo dovuta impostazione, di gestire i livelli di entrata e gli effetti esterni per l’elaborazione del segnale, come per esempio compressori. Alcune consolle sono dotate di compressori semplici incorporati. Ciascun canale ha spesso anche la possibilità di spegnimento, o al contrario di passaggio alla modalità assolo (utile accorgimento nell’ambito dell’impostazione del suono).


Del tutto importante è anche la sezione che serve a gestire il livello del segnale trasmesso alle singole uscite sui connettori SEND. Queste uscite vengono impiegate per altri effetti esterni nel loop effettistica (AUX) e per l’ascolto (MON). Il numero delle uscite ausiliarie è molto importante, poiché determina la quantità di vie di ascolto indipendenti e anche la quantità di diversi effetti separati collegabili. Alcune consolle hanno effetti tipo riverbero già incorporati.


Alcune altre consolle sono munite anche di interfaccia USB. Possono essere dunque utilizzate per la registrazione su PC e funzionano anche come scheda audio.

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